Dal XV al XX secolo

 
Visto che nel corso dei secoli il governo degli abati di Subiaco aveva provocato disordini e discordie e vere e proprie lotte, oltre che interne, anche zonali, dalla metà del XV secolo e precisamente dall’anno 1456, l’Abbazia e quindi il castello di Agosta passò sotto la giurisdizione di un Abate Commendatario, inviato direttamente dal papa. Questi privò l’abate di Subiaco di ogni potere temporale, prese in custodia i beni dell’Abbazia, prese a riscuotere le gabelle e ad appianare le controversie che sorgevano all’interno del feudo sublacense. I vecchi abati divennero così claustrali, cioè il loro potere fu limitato ai soli monasteri di S. Scolastica e del Sacro Speco.
 
Tra gli abati commendatari ricordiamo il primo lo spagnolo Giovanni Torquemada, al quale seguirono il cardinale anch’egli spagnolo Rodrigo Borgia, che nel 1492 salì sul soglio di Pietro con il nome di Alessandro VI, il cardinale Giovanni Colonna, per il quale gli Agostani sulla Via Sublacense costruirono l’Arco che, traslato dalla pianura perché rovinato dalle molte piene dell’Aniene, oggi si trova nel rione La Porta.
 
Poi divennero abati commendatari i nipoti di Giovanni, e cioè Pompeo, Scipione, Francesco e Marcantonio, grazie al quale l’Abbazia poté godere di un periodo di rinascita e di pace. L’ultimo abate commendatario appartenente alla famiglia dei Colonna fu Ascanio, che fra tutti fu il peggiore. Alla sua morte, infatti, subentrò la famiglia Borghese con il cardinale Scipione, che tenne la Commenda fino al 1633, anno in cui passò ai Barberini che la tennero fino al 1738. A questi succedettero il cardinale Giovan Battista Spinola, il cardinale Severino Canale e il cardinale Giovannangelo Braschi che divenne papa con il nome di Pio VI.
Nel 1800 gli abati commendatari furono il cardinale Pier Francesco Galeffi, Ugo Pietro Spinola, dal 1846 al 1878 l’abate commendatario fu lo stesso papa Pio IX, che passò la Commenda dapprima al cardinale Raffaele Monaco Lavalletta e poi al cardinale Luigi Macchi. L’ultimo reggitore della Commenda Sublacense fu lo stesso papa Pio X. Il 21 marzo 1915 il pontefice Benedetto XV soppresse definitivamente la Commenda che durava dal 1456.