Storia

Affresco di Agosta nella Rocca abbaziale di Subiaco

 
Alle falde dei monti Simbruini, nella valle del fiume Aniene  sorge la piccola cittadina di Agosta, dominata dalle grandiose costruzioni degli acquedotti romani preposti al convoglio delle acque dell'Aniene verso Roma.
 
Fino al IV secolo Agosta è stata territorio degli Equi, aeterni hostes del popolo romano (Tito Livio), per poi divenire colonia romana e nucleo della fortezza del Monastero di Subiaco.
 
La fortezza di Agosta tuttavia subì numerose incursioni e saccheggi, tra cui il famoso episodio del sacco dei Colonna. Dal XIV secolo divenne parte dello Stato pontificio, poi fu feudo prima dei Colonna, poi dei Borghese fino al 1633 e deiBarberini fino al 1738, per poi ritornare sotto l'amministrazione pontificia.
Nel 1870 fu annessa allo Stato italiano.
 
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il 26 agosto 1944, ad Agosta i tedeschi trucidarono 15 persone -tra cui 5 agostani- presso la località Madonna della Pace; solo venti giorni dopo le truppe alleate liberarono il paese.
 
Numerosi personaggi illustri attratti dalle valli lussureggianti e dal piccolo laghetto di Agosta sono passati per questi luoghi, dall'Imperatore Nerone allo storico Plinio il Vecchio.