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Previsione Bilancio

Modulistica

RELAZIONE DELL’ASSESSORE

Il Bilancio di Previsione rappresenta uno degli atti più significativi e rilevanti che il Consiglio Comunale è chiamato ad approvare.
E’ con questo importante documento che il Comune stabilisce, in entrata, l’entità del prelievo fiscale sui cittadini amministrati e, in uscita, come tali risorse debbano essere impiegate in termini di servizi alla popolazione.
Appare quindi di tutta evidenza la delicatezza e l’importanza del documento che andiamo ad assumere, i cui contenuti andranno ad incidere direttamente sulla sfera privata delle famiglie amministrate.
A tale scopo voglio brevemente riassumere quelle che sono le principali linee politiche che hanno ispirato la manovra in discussione.
La prima riguarda il rispetto delle regole e della normativa.
Il documento che ci accingiamo ad approvare è stato redatto nel pieno rispetto delle regole contabili, della legge 267/2000 ed in ottemperanza dell’ultima legge finanziaria.
Entrando nel merito del documento, esaminando il titolo delle entrate tributarie, emerge chiaramente che la manovra che si propone, nel prendere atto della forte crisi economica che colpisce le famiglie, lascia invariate le principali imposte comunali.
Pertanto nel 2009 i cittadini vedranno confermate le aliquote ICI, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, l’imposta sulla pubblicità e l’occupazione del suolo pubblico, gli oneri concessori ed altri diritti e tributi minori.
Sempre tenendo a mente l’attuale situazione di grande difficoltà delle famiglie, non è stata introdotta la trattenuta irpef comunale.
Anche la tariffa relativa al servizio idrico è rimasta immutata; purtroppo però, non è stato possibile evitare di aggiungere al canone la parte relativa alla depurazione delle acque reflue. Da quest’anno infatti, come stabilito dalla legge, va corrisposto al gestore del servizio, ACEA S.P.A., un importo pari a circa il 30% del canone. Si è ritenuto opportuno comunque di limitare, per l’anno 2009, la quota a circa il 10%.
Va ribadito che questo importo, di circa 11 euro, non è assolutamente un incremento del canone per la gestione del servizio idrico, ma una nuova imposta dovuta ad Acea per la depurazione delle acque.
La tassa sui rifiuti (TARSU) è rimasta invariata anche se la previsione dell’entrata copre soltanto il 76% circa del costo del servizio. E’ convinzione di questa amministrazione che tali costi, a seguito della nuova gestione del servizio, dovrebbero diminuire per due ordini di motivi. Il primo in quanto, col nuovo sistema, il costo dello smaltimento in discarica sarà quello effettivo in termini di peso, mentre precedentemente, essendo in consorzio coi paesi limitrofi, veniva distribuito per quote in riferimento agli abitanti; metodo che riteniamo penalizzante per Agosta, come confermerebbero i primi riscontri. Il secondo motivo in quanto la progressiva differenziazione dei rifiuti dovrebbe ulteriormente contribuire ad abbattere i costi del conferimento in discarica.
Per quanto riguarda i servizi sociali sono stati riproposti tutti i progetti finanziati da regione, provincia e distretto G4 che permetteranno di far fronte a buona parte di quelle situazioni di effettivo e documentato disagio, segnalate dal responsabile del servizio (assistente sociale) all’assessore preposto ed alla giunta.
Anche in questo settore, come purtroppo in altri, la contrazione delle risorse economiche ha imposto sacrifici e, pertanto, sono state tagliate spese non indispensabili (vedi “settimana bianca”).
Identico discorso vale per il capitolo relativo alle somme da destinare alle Associazioni.
Come molti già sapranno è in via di definizione la installazione di due postazioni fisse di rilevamento automatico della velocità (autovelox) presso il bivio di Agosta e a Madonna della Pace. Non sono state comunque previste cifre in entrata in questo capitolo in quanto, alla stesura del documento di bilancio, le procedure amministrative non erano state ancora completate. Verranno effettuate le eventuali variazioni nel corso dell’anno. Nello stesso capitolo è peraltro prevista una entrata relativa a sanzioni del 2006 notificate e non ancora riscosse.
Queste sono in sintesi le linee ispiratrici della manovra economica:
rispetto delle regole, appesantimento della pressione fiscale nel contesto della difficile situazione economica del Paese,dei servizi più importanti, della spesa corrente.
Nel merito dei singoli stanziamenti e sul programma delle opere pubbliche si rimanda al piano triennale ed ai capitoli specifici del documento di bilancio.



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